martedì 29 marzo 2016

Francesco Lo Jacono

 La via dove si trova la sede del nostro Istituto Comprensivo è dedicata al pittore palermitano Francesco Lo Jacono.
Nacque a Palermo il 16 maggio 1838, dove morì, il 28 febbraio 1915.
È considerato il più importante paesaggista dell'Ottocento siciliano. Fu tra i primi pittori ad utilizzare la fotografia come riferimento per realizzare le sue opere.
Studiò inizialmente con il padre e poi si trasferì a Napoli, dove frequentò diversi pittori viaggiatori.
Ritratto di Francesco Lojacono,
busto in gesso di Archimede Campini,
GAM Palermo
Nel 1860 partecipò con il padre e il fratello alla Spedizione dei Mille di Garibaldi. Nel 1862 tornò a Palermo: nel frattempo era diventato abbastanza famoso e cominciò a esporre e a vendere i suoi quadri a personalità importanti del neonato Regno d’Italia. Negli anni ’70 dell’Ottocento le sue opere vennero esposte in Francia e lui venne nominato professore all’Accademia di Belle Arti a Napoli.
Guadagnatosi il soprannome di Ladro del sole, o Pittore del sole per la sua capacità di infondere luminosità alle proprie tele, nel 1878 espose le sue opere all'Esposizione internazionale di Parigi, consolidando la sua fama internazionale.
Nel 1891-1892 presentò L'estate all'Esposizione Nazionale di Palermo, e nel 1895 partecipò alla prima Biennale di Venezia a cui sarà invitato anche successivamente. Fu suo allievo il paesaggista palermitano Ettore De Maria Bergler.
Tra i suoi committenti vi furono diversi aristocratici: nel 1883 L'arrivo inatteso fu acquistato a Roma dalla regina Margherita di Savoia per il Palazzo del Quirinale, Dopo la pioggia fu realizzato nel 1886 per la principessa Giulia Lanza di Trabìa, e L'estate fu acquistato dal re Umberto I nel 1891.
Morì a Palermo nel 1915, all'età di 76 anni. La sua sepoltura si trova nel cimitero di S. Spirito di Palermo.
La Galleria d’Arte Moderna di Palermo e la Villa Zito ospitano molte delle sue opere, che si trovano anche in altre pinacoteche siciliane e italiane.



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